lunedì 12 febbraio 2018

VV.AA. "Heresy" (Eighth Tower Records)























Tracklist:

1 Adonai Atrophia - Al Awwal (08:09)
2 Vladimír Hirsch - Craving Urania II (06:34)
3 Antikatechon - Altaria Expiationis (09:28)
4 Xerxes The Dark - Man & Deviance (06:30)
5 Corona Barathri - Omen Perditionis (06:49)
6 Ruairi O'Baoighill - The Order (06:19)
7 Gnawed - Perdition (Death's Disease) (08:09)
8 Plamen Vecnosti - The Father Beyond (06:08)
9 Taphephobia - Corporeal escape (03:47)
10 Alphaxone - Roots (04:48)
11 Damballah - Kanzo Senp (04:30)
12 Atrox Pestis - The Will Reach from the Heaven (Cutt off Their hands) (13:33)
13 Sonologyst - Purgatorium (08:05)


"We usually think of heresy as something opposed to orthodoxy. Heresy, however, comes from the Greek hairesis, which means choice. Originally it was not used in a derogatory sense, but as a technical term for a philosophical school or the doctrines of a religion. In current usage heresy is a belief or opinion contrary to what is generally accepted, especially in religion, and more particularly in opposition to the orthodoxy. 
The question for us today is: which choice holds the right opinion? Supported by the esoteric philosophy, many heresies claim that all of us have the right and duty to find the truth within ourselves, that we should trust our own intuition to make these choices, and that we need no mediator to bring us in touch with the Divine because we are rays or sparks of it ourselves. As sparks of the Divine we are all part of the greater whole and all connected in countless ways. This should make us realize that there is a place for everyone and for everyone's opinion about the path to our inner being. Differences of opinion do not make anyone heretical or orthodox. The ancient tradition approaches heresy in a completely different way: it holds that there is really only one heresy in life, and that is thinking that one is separate from the universe and everything in it. Considering that each of us has only a part of the truth and that one person's truth is no more authoritative than another's, we should try to avoid seeing our own view as the only correct one. This cannot help but make us more tolerant of our fellow human beings, who value their choices and opinions as much as we value ours."

Ina Belderis 


released February 9, 2018


https://eighthtowerrecords.bandcamp.com/album/heresy-2

lunedì 22 gennaio 2018

Unexplained Sounds - The Recognition Test # 96

Sunday 21st January 2018. H 21.00 - 23.00 Italy time
UNEXPLAINED SOUNDS GROUP radio transmission
The Recognition Test # 96, curated by Raffaele Pezzella (Sonologyst)

Streaming at:
http://mixlr.com/unexplained-sounds/ 
https://extra.resonance.fm/ (On Monday, 6.00 - 8.00 p.m. UK time)

This week in order of appearance:
Poison Dwarfs
transmecanic black dawns
The Sand Rays
Go Tsushima
Antikatechon
Robert Rich
Santiago Fradejas
Jagolaboratorium
Cadlag
d E
Adonai Atrophia
Wolf Wrams
Conjecture
Alphaxone
Max Corbacho
Maracangaia
Kshatriy

podcast available on Mixcloud https://www.mixcloud.com/unexplained-sounds-group/

Unexplained Sounds Group https://unexplainedsoundsgroup.bandcamp.com/

Eighth Tower Records
https://eighthtowerrecords.bandcamp.com/

mercoledì 30 agosto 2017

We Promise To Betray: "Nothing is as It Seems" CD reviewed on "Sherwood"

In Italia, sì specialmente in questo Paese, esiste una sorta di maniacale sudditanza all'atavica oscurità industriale, all'oscurantismo rumoristico, alla fredda tutela del rigido beat vintage e del drone darkotico (dark/narcotico). Non che la cosa – specialmente il dark ambient... anzi scusatemi, solo il dark ambient che il resto personalmento fatico oramai ad ascoltarlo – crei problemi, ma alla lunga stanca, sfibrisce (sfibra e avvilisce). La cosa forse l'hanno intesa anche due bravissimi (non lo scrivo per farmeli preventivamente amici) soundartists da sempre in viaggio dentro quei mondi sù descritti. Giuseppe Verticchio aka Nimh e Twist of Fate, per segnalarne due. Davide Del Col aka Antikatechon, cito il suo moniker più conosciuto, quello che al solo pronunciarlo scatta l'immagine catacombale. I due, già abituati ad usanze decisamente darkdroniche escono alla luce del fu odiato sole e stampano lì un cd che ha del magico. Pura meraviglia sonora contenente quattro lunghe tracce che lievi ed ipnotiche viaggiano sul confine tra il nuovo pensiero noise-ambient (Cfr bvdub) e un personalissimo colto e avvolgente shoegaze in divenire con forti richiami al folk e tutto giocato naturalmente sull'uso della chitarra e la magia che le sue corde sa sprigionare. Da ascolti in random repeat.

(Mirco Salvadori)

lunedì 28 agosto 2017

We Promise To Betray: "Nothing is as It Seems" CD reviewed on "Onda Rock"

Giuseppe Verticchio e Davide Del Col sono di nuovo insieme per una nuova avventura musicale, We Promise To Betray. Dopo la bella collaborazione di quattro anni fa, “Out Hunting For Teeth”, Nimh e Antikatechon hanno deciso di dare una nuova forma ai loro incontri prendendo in parte le distanze dalla dark-ambient che ha da sempre caratterizzato i corrispettivi progetti. Quantomeno nella seconda parte del loro nuovo album, "Nothing Is As It Seems".

Il disco si apre con la lunghissima “The Illusion Of Certainty”, un lungo drone di oltre quindici minuti, costruito con field recordings e strati di chitarre trattate, in cui i due musicisti italiani mostrano la loro bravura nel saper spostare le pareti di uno spazio-tempo in continua definizione.
Per i primi sei minuti dell'altrettanto lunga “The Certainty Of Illusion” l'atmosfera rimane sospesa a note impalpabili che sembrano avvolte nella nebbia e coperte di rugiada, prima che una batteria e una chitarra elettrica accendano con una pira spettacolare la torrenziale coda del brano.

La seconda parte del disco è legata a doppio filo ai due meravigliosi dischi di Verticchio con Daniela Gherardi a nome Twist Of Fate (“Tales From A Parallel Universe” e “September Winds”): le chitarre che risplendono sull'omonima “Nothing Is As It Seems” inseguono una melodia folk bagnata da un'atmosfera dreamwave che non sfigurerebbe su un disco dei Mazzy Star. Dodici minuti di puro incanto.
Ancora più intima la seguente “We Promise To Betray”, dove chitarra acustica e sintetizzatori creano un bagno di malinconia incolmabile. Quando dopo la boa dei tre minuti entra anche la batteria, a tratti sembra di ascoltare una ballata dei più commoventi Mogwai.

“Nothing Is As It Seems” mostra nuove direzioni per la musica di Giuseppe Verticchio e Davide Del Col.

Rating: 7,5

(Roberto Mandolini)

http://www.ondarock.it/recensioni/2017-wepromisetobetray-nothingisasitseems.htm

venerdì 23 giugno 2017

We Promise To Betray: "Nothing is as It Seems" CD reviewed on "Darkroom Magazine"

Dietro We Promise To Betray si celano due nomi ben noti dello sperimentalismo italiano: Giuseppe Verticchio (Nimh, Hall Of Mirrors, Maribor e già apprezzatissimo nella sua nuova veste acustica con i Twist Of Fate) e Davide Del Col (Antikatechon, Molnija Aura, Echran, Ornament), qui riunitisi per una prova strumentale decisamente oltre le loro solite proposte tra dark ambient ed industrial. Con "Nothing Is As It Seems", uscito a marzo per l'ottima label di Stefano Gentile Oltrelanebbiailmare (già produttrice dell'altro nuovo progetto di Verticchio Twist Of Fate), il duo propone un lavoro focoso e vivido, ardente ed intenso nel suo snodarsi tra proposte in bilico tra ambient accecante e post-rock canicolare e cadenzato (l'iniziale "The Illusion Of Certainty") e field recordings di pioggia, su lande riverberate di una bellezza misterica irresistibile che aprono ad una corsa arpeggiata immersa tra pennellate chitarristiche impalpabili e volatili, per poi tornare su lidi decisamente più duri ed aspri con le solite chitarre brulicanti e fiammeggianti della seconda parte ("The Certainty Of Illusion"). Decisamente diverse le ultime due suite: la title-track è una lunga e struggente traccia sad core che vive e respira di arpeggi riverberati e percussioni delicate, così vivida ed avvolgente da togliere il fiato, così come la conclusiva "We Promise To Betray", che conclude questo lavoro intenso ed emozionale su note acustiche spensierate e leggiadre. Un album perfetto per la canicola di questi giorni, da ascoltare osservando anche le bellissime immagini di Verticchio che ne compongono l'artwork, con il rosso fuoco dell'edera che spicca sui muri di una vecchia casa abbandonata, in una stasi apparente che è invece viva e vitale, bruciante ed inarrestabilmente sinuosa come la musica di questo validissimo duo.

Rating: 7,5

(Lorenzo Nobili)

http://www.darkroom-magazine.it/ita/108/Recensione.php?r=3857